Rifiuti, Magatti riconosce l’errore  «L’azienda trovi il colpevole»
Gli addetti scaricano un bidone dell’umido assieme ai sacchi della plastica

Rifiuti, Magatti riconosce l’errore

«L’azienda trovi il colpevole»

Martedì sera sullo stesso camion sacchi gialli, trasparenti e umido

L’assessore: «Immagini che non lasciano dubbi». L’azienda: «Inconfutabile, aperta un’indagine»

Sia in Comune sia l’azienda che ha in appalto la raccolta dei rifiuti dicono che quanto successo in via Indipendenza martedì sera, come documentato da una foto che ci ha inviato un lettore, non dovrà più ripetersi perché «é irregolare».

La società Aprica ieri ha dichiarato: «Abbiamo visto la fotografia ed è inconfutabile. Per questo è stata aperta, come già annunciato, un’indagine interna».

Ai vertici dell’azienda è stata inoltrata una relazione dettagliata e nelle prossime ore verranno probabilmente convocati i due dipendenti presenti martedì sera. I camioncini contenenti la plastica vanno direttamente a scaricare nell’apposita piattaforma per il recupero dei materiali. E quindi la contaminazione con materiali crea più di un problema anche alla stessa società Aprica.

Dal canto suo l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti dice: «Rispetto ad altri episodi segnalati nei quali erano presenti sacchi gialli e trasparenti che lasciavano margini di dubbio, in questo caso non è così. Non si tratta di un errore dettato dalla distrazione o dalla fretta, visto che l’operazione di svuotamento del bidone richiede un intervento specifico dell’operatore. n Mi aspetto i provvedimenti da parte di Aprica. La dirigenza, con cui ho parlato, mi sembra molto amareggiata da questa vicenda».

Ieri mattina Palazzo Cernezzi ha scritto ad Aprica chiedendo un chiarimento ufficiale. E Magatti aggiunge: «L’ azienda conferma il fatto che sta facendo questa indagine interna, ma non ha ancora parlato con gli interessati. I segnali che mi arrivano sono in ogni caso di grande amarezza e la conferma che quanto è successo è un fatto grave. La volontà di verifica c’è e auspico che si vada in fondo».


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