Rifiuti, nuovi orari per i bidoni
«E la tassa non aumenterà»

Voto in consiglio. Bisogna liberare il marciapiede entro le 13 o le 21, a seconda dei casi - Magatti: «Dal 2015 costi in base ai risultati della differenziata e strade più pulite»

Como

Raccolta differenziata, approvato il regolamento. Cambiano alcuni orari: per le case singole i cittadini ora sono tenuti a riportare i bidoni all’interno dell’area privata «non oltre le 21 nelle zone in cui è prevista la raccolta e lo svuotamento dei contenitori in orario diurno» e «non oltre le 8 nelle zone in cui è prevista la raccolta serale» (modifica proposta da Como Civica); mentre vanno spostati dal marciapiede, nel caso dei condomini, «non oltre le ore 13» (proposto da Ada Mantovani). Le novità sono il frutto di alcune proposte avanzate in consiglio e approvate. Obiettivo: «Garantire il decoro urbano». Quanto all’orario di esposizione dei rifiuti: per le zone in cui è previsto il ritiro serale, dovrà avvenire «non prima delle 20» (modifica proposta da Marco Butti e Mario Molteni, nella versione iniziale del regolamento si diceva «non prima delle 18»). Via libera, infine, a un documento che invita l’amministrazione a tener presenti le legittime esigenze di riposo dei cittadini, evitando quindi di raccogliere il vetro a tarda sera.

Le minoranze hanno espresso apprezzamento per l’apertura al confronto mostrata dall’assessore Bruno Magatti: «Il clima è stato positivo e costruttivo, forse per la prima volta in due anni - ha detto il consigliere Francesco Scopelliti, Ncd - Possiamo dire che San Magatti ha fatto il miracolo».

L’aula ha quindi esaminato e approvato la delibera sulla gestione integrata del ciclo rei rifiuti, che contiene l’impegno finanziario del Comune per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti al forno, oltre alla pulizia delle strade. Nel 2014 il costo previsto è di poco superiore ai 12 milioni (12.092.021 euro), poi c’è la parte amministrativa pari a circa un milione (di cui 600mila euro per il fondo rischi). La cifra stimata per quest’anno è pressoché identica a quella degli ultimi due anni, perché con la differenziata salgono alcune voci di spesa ma altre diminuiscono, a partire da quelli per lo smaltimento dell’indifferenziata al forno di Acsm. Nessun aumento sul fronte delle tasse, mentre è difficile ipotizzare cosa accadrà nel 2015 e 2016.

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