Ponte a metà, Como alza la voce  «Ora dateci la tangenziale gratis»
L'uscita della tangenziale Pedemontana alla Guzza: strada a pagamento, quasi del tutto inutilizzata da parte dei comaschi (Foto by Andrea Butti)

Ponte a metà, Como alza la voce

«Ora dateci la tangenziale gratis»

Magatti: «Potrebbe servire ad alleggerire il traffico di Camerlata». Nessi e Broggi: «La Lega lo aveva promesso in campagna elettorale»

Di male in peggio: da un anno e mezzo il viadotto dei Lavatoi è chiuso al traffico pesante e ancora non si conoscono tempi certi per la riapertura a camion e bus, costretti a infilarsi nel collo di bottiglia di via Donatori del Sangue, con gravi ripercussioni sulla viabilità cittadina e sull’inquinamento atmosferico, al punto di vanificare quasi le misure adottate per contenere la concentrazione di polveri sottili, il cui andamento ormai dipende unicamente dalle condizioni meteo.

Camerlata e Albate sono soffocate dal traffico e l’emergenza del viadotto ne fa tornare d’attualità un’altra, quella della tangenziale che si paga ad Apl (Autostrada pedemontana lombarda) e che di fatto non viene utilizzata dai comaschi. Che continuano ad intasare via Canturina. Il libero accesso potrebbe forse contribuire ad alleggerire la pressione del traffico?

Un interrogativo al quale rispondono positivamente i consiglieri comaschi. «È chiaro che il traffico che ingorga questa parte della città è diretta conseguenza del fatto che la tangenziale si paga, e chi a suo tempo aveva programmato questa opera confidando sul pagamento dei pedaggi, ha fatto male i calcoli - dice Bruno Magatti (Civitas) - Come ha fatto male i calcoli chi in campagna elettorale ha promesso di renderla gratuita, ignorando che vi è un concessionario che ha realizzato quell’opera e che ha il diritto di riscuotere i pedaggi».

Come se ne esce, allora? «È un qualcosa che esula dalla competenza del Comune di Como, ma la Regione ha la forza per imporre una decisione - risponde Magatti - Ebbene, io penso che potrebbe trovare un accordo con i gestori delle autostrade per alzare di qualche centesimo, 20 o 30, il casello di Grandate, che è attraversato da migliaia di auto ogni giorno, e destinare quella somma al pagamento della tangenziale, che così potrebbe essere aperta al traffico cittadino».

«Non sono del tutto convinto che possa risolvere il problema del viadotto, sulla cui sicurezza mi aspetto che il Comune faccia sicurezza al più presto dopo le notizie contraddittorie degli ultimi giorni» è il parere di Vittorio Nessi (Svolta Civica). «In ogni caso, male non farebbe. Ma a questo punto, dovrebbe essere totalmente gratuita, come da promessa elettorale. Si erano spesi il presidente Roberto Maroni e Attilio Fontana, prima di essere eletto presidente a sua volta. Ebbene, ci aspettiamo ancora che mantengano quella promessa». Ma come si fa con Autostrada pedemontana lombarda? «Beh, è un problema di Fontana, non dei comaschi».

Nessi, si aspetta poi «che vengano avviate le procedure per il secondo lotto, la sola soluzione per il traffico di Como». Sulla stessa linea anche il segretario provinciale Pd, Federico Broggi (sindaco di Solbiate Comasco), per rendere «la tangenziale gratis subito, senza far pagare dazio a chi passa dal casello di Grandate. Maroni, Fontana e anche il comasco Fabrizio Turba ci hanno messo la faccia in campagna elettorale. Ora si dimostrino coerenti, e passino dalle parole ai fatti, se ancora tengono alla propria credibilità».


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