Parigi d’autunno: cosa vedere. Dai vigneti di Montmartre alle grandi mostre
La vendemmia nel cuore della capitale, la rentrée del Musée d’Orsay, il Marais e le passeggiate lungo la Senna:appuntamenti e itinerari per scoprire la città tra settembre e ottobre
Lettura 2 min.Una vendemmia nel cuore di Parigi. Può sembrare un’immagine insolita e invece ogni autunno sulla collina di Montmartre vengono raccolti i grappoli del Clos Montmartre, piccolo vigneto urbano nascosto tra le case del XVIII arrondissement. È uno dei volti meno scontati della capitale francese e anche uno dei simboli della stagione che sta per cominciare: quella delle foglie che cambiano colore nei giardini, della rentrée culturale, delle nuove mostre e di una città che, lasciata alle spalle l’estate, torna al ritmo dei suoi quartieri. Un’occasione, dunque, per riscoprire Parigi da un punto di vista diverso, lasciando spazio non soltanto ai suoi monumenti più celebri ma anche agli appuntamenti e alle atmosfere che caratterizzano questi mesi. Per chi parte da Como, città che ha nel viaggio e nei collegamenti con l’Europa una storia lunga secoli, il percorso verso Parigi può cominciare da Milano: il Treno Milano Parigi collega direttamente Milano Porta Garibaldi con Paris Gare de Lyon, punto d’arrivo dal quale iniziare subito a scoprire la capitale. Bastille e il Marais sono poco distanti e offrono un primo assaggio di una Parigi da percorrere soprattutto a piedi, tra piazze, palazzi, cortili e strade nelle quali il confine tra monumento e vita quotidiana diventa spesso sottile.
A Montmartre è tempo di vendemmia
L’appuntamento più curioso dell’autunno arriva dal 7 all’11 ottobre con la 93ª Fête des Vendanges de Montmartre. Cinque giorni nei quali il quartiere celebra la sua antica tradizione viticola con sfilate, musica, incontri e iniziative diffuse. Al centro c’è il Clos Montmartre di rue des Saules: le viti furono ripiantate negli anni Trenta per salvare dall’edificazione un terreno della collina e oggi rappresentano una piccola anomalia agricola nel cuore di una metropoli. La vendemmia è ovviamente un buon pretesto per scoprire Montmartre oltre le sue immagini più conosciute. Basta lasciare le direttrici più frequentate per ritrovare scalinate, case basse, piccoli giardini e vie acciottolate che conservano ancora qualcosa dell’antico villaggio inglobato da Parigi nell’Ottocento. Rue des Saules, place du Tertre, rue Lepic e le strade che scendono verso Pigalle costruiscono un percorso nel quale arte, memoria e vita di quartiere continuano a sovrapporsi.
Al Musée d’Orsay tra Bartholdi e Mary Cassatt
L’altro grande richiamo dell’autunno parigino è la rentrée dei musei. Dal 15 settembre al 31 gennaio 2027 il Musée d’Orsay dedica un’esposizione ad Auguste Bartholdi e alla nascita della «Libertà che illumina il mondo», la celebre Statua della Libertà progettata dallo scultore francese. Alla mostra si affianca un’esperienza immersiva in realtà virtuale sviluppata su circa 700 metri quadrati, che ripercorre la costruzione di uno dei monumenti più riconoscibili al mondo. Dal 6 ottobre, sempre al Musée d’Orsay, protagonista sarà invece Mary Cassatt. A cento anni dalla morte dell’artista americana, il museo parigino le dedica una grande retrospettiva che ne ricostruisce il percorso e il ruolo all’interno dell’impressionismo. È la prima grande esposizione organizzata in Francia da un museo nazionale interamente dedicata alla pittrice. Due appuntamenti che da soli possono offrire una ragione per tornare a Parigi anche a chi conosce già i grandi classici della città.
Dal Marais alla Senna, senza inseguire una lista
Infine, c’è la Parigi che non ha bisogno di un calendario. Nel Marais, tra rue des Francs-Bourgeois e place des Vosges, edifici storici, gallerie, negozi e locali convivono in poche strade. Più a nord il Canal Saint-Martin cambia ancora scenario, con l’acqua, i ponti e le facciate affacciate sulle sue rive. Per attraversare il centro basta invece seguire la Senna. L’Île de la Cité, il Louvre e il Musée d’Orsay diventano punti di riferimento più che tappe obbligatorie. Da qui si può deviare verso Saint-Germain-des-Prés e il Quartiere Latino oppure concedersi una pausa nel Jardin du Luxembourg. Anche le Tuileries, in autunno, acquistano un carattere diverso, con i colori della stagione a fare da cornice al percorso che dal Louvre conduce verso place de la Concorde. Il consiglio, soprattutto per chi torna a Parigi dopo una prima visita, è proprio quello di non riempire ogni ora. Una boulangerie incontrata lungo la strada, un mercato, un passage couvert o una deviazione non programmata possono valere quanto una tappa segnata sulla guida. È forse qui che l’autunno mostra il volto migliore della capitale francese: nei grandi appuntamenti culturali, certamente, ma anche in una dimensione più lenta, nella quale alternare un museo a un quartiere, un evento a una passeggiata. Per date, mostre e iniziative aggiornate durante il soggiorno, il sito ufficiale Paris je t’aime raccoglie il calendario della stagione e le informazioni utili per visitare la città.
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