Alida Valli e Tafazzi  candidato sindaco

Alida Valli e Tafazzi

candidato sindaco

“Bravo Borghi... lui ha già una stazione, altrimenti in futuro meriterebbe anche lui una dedica”. Basterebbe questa considerazione inviata dal lettore Mirco Novati sul nostro sito per chiudere la vicenda della mancata intitolazione del lungolago ad Alida Valli: l’ennesimo tocco di grottesco che è uno dei biglietti da visita dell’attuale amministrazione comunale. Borghi (nonché Aquilini) Claudio è il machiavellico consigliere leghista che ha smontato la trama tessuta da Sergio De Santis, esponente di Fratelli d’Italia e casualmente alleato in maggioranza, che stava per compiere l’inaudita scempiaggine. Voleva addirittura legare un pezzo di lungolago a un’attrice che a Como ha vissuto e studiato, e che ha amato e ricordato più volte con nostalgia il nostro lago. Una specie di antenata di quell’importuno di George Clooney, che continua a permettersi di fare il testimonial del Lario e attira così dalle nostre parti frotte di molesti turisti.

Le altre ragioni addotte da Borghi per spiegare un no condiviso da Forza Italia (o di quel che ne resta) e dalla lista civica ispirata dal sindaco Landriscina (tranne lui medesimo, che per non rischiare di farsi notare si è astenuto) meritano di essere elencate: vi sono personaggi più degni della povera Alida Valli, che magari oltretutto dovrà scontare la colpa di aver interpretato il film “Piccolo mondo antico” sul lago di Lugano, anziché sul Lario. Certo, anche quel Fogazzaro che ha ambientato il romanzo lì, è proprio il caso di mantenere una via dedicata a lui in città?

f.angelini@laprovincia.it
Francesco Angelini Capo redattore centrale

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