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L’emergenza Da due anni Asst Lariana cerca alloggi a prezzi calmierati. Ce ne sarebbero 10, ma gli inquilini dovrebbero pagarsi la ristrutturazione
Lettura 1 min.Cercansi case per infermieri, intanto in via Cecilio sono pronti 36 appartamenti per le forze dell’ordine, in via Di Vittorio altre case per don Giusto.
È da almeno due anni che enti come l’Asst Lariana cercano soluzioni abitative a prezzi calmierati per portare a Como nuovi sanitari da mettere sotto contratto, lavoratori che con lo stipendio base faticano in città a trovare affitti sostenibili.
In attesa di un futuro convitto in via Napoleona, un progetto che andasse in porto non aprirebbe certo i battenti domani, da tempo l’ospedale dialoga con l’Aler per capire se c’è la disponibilità di qualche alloggio pubblico.
Ma, nonostante il confronto, nessun appartamento è ancora stato sbloccato.
La direzione Aler fa sapere che avrebbe individuato una decina di abitazioni nel capoluogo verso San Fermo, non lontano dal Sant’Anna.
Il problema è che l’Asst Lariana dovrebbe gestire questi alloggi per proprio conto, in maniera diretta, un fatto complicato per una azienda ospedaliera. Si aggiunga che gli infermieri interessati per entrare in questi appartamenti dovrebbero prima sostenere alcune migliaia di euro di spesa per fare sistemazioni e manutenzioni. «Alla sanità locale le soluzioni abitative servono subito – commenta Massimo Coppia, Rsu dell’Asst Lariana e segretario della funzione pubblica della Uil del Lario – non è possibile aspettare anni, il sistema pubblico deve attrezzarsi per tempo, altrimenti gli infermieri non si trasferiscono qui e qui non prendono servizio». Dopo anni di cantieri sono invece finiti i lavori in via Cecilio, 36 nuovi appartamenti Aler verranno consegnati, da settembre, 18 di questi alle forze dell’ordine, tra polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Un primo bando non aveva dato riscontro, ora invece la Prefettura ha stilato una graduatoria. L’altro bando per ulteriori dieci abitazioni in via Di Vittorio è stato tutto assegnato all’associazione Rebbio Solidale, l’organizzazione dei l’organizzazione dei volontari della parrocchia potranno quindi disporre di altri appartamenti per accogliere lavoratori stranieri e nuove famiglie. Un impegno che la comunità pastorale porta avanti da anni, tra immobili propri, lasciti, canoni concordati e case ristrutturate i parrocchiani contano una rete di abitazioni significativa, per circa 200 posti letto totali. Dunque Aler oltre che ai lavoratori pubblici, forze dell’ordine o sanitari, per sostenere le politiche abitative guarda anche al terzo settore.
Infine l’Aler è riuscita ad assegnare dieci abitazioni di pregio in centro, tra via Giovio e via Vitani, tramite asta. Gli interessati hanno rialzato un affitto base anche con cifre significative. Con i proventi dati da questi appartamenti in pieno centro Aler deve come vincolo sistemare il resto del patrimonio pubblico immobiliare, così da diminuire la quota di case sfitte da riqualificare.
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