Cronaca / Como città
Martedì 17 Febbraio 2026
Detriti di Muggiò, gara al via
Ora è una corsa contro il tempo
Dopo gli smottamenti Pubblicata la procedura, il Comune adesso accelera. Entro metà marzo l’area serve per il Luna park
Il Comune accelera, dopo lo stanziamento di 350mila euro da parte della giunta, sulla rimozione dei detriti accatastati da fine settembre a Muggiò provenienti dagli smottamenti che hanno interessato diverse zone della città.
Ieri è stata pubblicata la procedura di gara per individuare l’azienda che dovrà occuparsi del trasporto del materiale (pari a circa 3500 metri cubi).
In base al piano di caratterizzazione effettuato nelle scorse settimane da un geologo incaricato dal Comune è emerso che dei cumuli presenti in piazza D’Armi «una considerevole parte dei rifiuti è costituita da materiale alluvionale (terre ghiaioso sabbiose con blocchi, ciottoli e ghiaie)». Sono infatti quasi tutti inerti a cui si sono aggiunti alcuni tronchi e rami trascinati dalla forza di torrenti e rogge che hanno dato vita agli smottamenti (su tutti quello di via Santa Marta). Non c’è, invece, materiale proveniente dal lago poiché quello ha seguito una strada diversa essendo stato rimosso dal battello spazzino e da una chiatta da cui i detriti venivano caricati sui camion diretti alle discariche in grado di accogliere quello che, a tutti gli effetti, era da considerarsi un rifiuto speciale.
Importo a base di gara
L’importo a base di gara (vincerà chi offrirà la somma più bassa) è 268mila euro e, una volta assegnato l’appalto, il progetto prevede venti giorni di lavori dei quali la parte più consistente sarà per gli interventi di «gestione, rimozione e conferimento materiale depositato» a cui seguiranno alcuni giorni per opere di «sagomatura, compattazione ed eventuali operazioni di finitura e pavimentazione piazzale». Piazzale che dovrà ospitare a partire dal 28 marzo il Luna park, ma l’area dovrà essere messa a disposizione dei giostrai prima. Questo vuol dire che sarà a tutti gli effetti una corsa contro il tempo. Il settore Opere pubbliche ha garantito agli operatori che lo spazio sarà liberato in modo da consentire lo svolgimento della manifestazione.
Guardando il calendario, però, si dovrà correre e il lavoro dovrà durare molto meno dei 20 giorni previsti dal bando di gara. In caso contrario sorgerebbe un enorme problema: il piano B previsto dal Comune con la zona attigua a via D’Annunzio non sarebbe di fatto praticabile poiché quell’area avrebbe bisogno di alcuni interventi infrastrutturali non ancora previsti.
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