Ritornare alla politica e al dialogo: la corsa verso le amministrative 2027 è iniziata
Mercoledì sera, allo Yacht Club, l’associazione Costruiamo ha dato spazio ai partiti con l’Agorà “La parola alla politica”: «Andiamo oltre lo sfogatoio contro il sindaco Rapinese e progettiamo una proposta di qualità»
Como
Mercoledì sera, allo Yacht Club, l’associazione Costruiamo ha dato spazio ai partiti con l’Agorà “La parola alla politica”. Il messaggio emerso dal tavolo dei relatori è stato univoco: Como ha un disperato bisogno di tornare alla politica, quella fatta di visione, competenze e dialogo.
Per Sergio Gaddi (consigliere regionale Forza Italia), il rilancio parte da un’attitudine mentale: «Piacere e bellezza sono la chiave. La bellezza può essere ovunque, anche in un cartello messo bene o in un asfalto curato. Chi ha attitudine alla bruttezza è un danno per la comunità». Una visione che Alessandro Nardone (segretario cittadino Fratelli d’Italia) traduce nello slogan “Como on”: «Bisogna accendere l’interruttore della consapevolezza. Il turismo va governato nell’interesse dei residenti».
Elisabetta Patelli (coportavoce regionale e nell’esecutivo nazionale di Europa Verde) ha invece messo in guardia dal rischio “modello Disneyland”: «Vedo una città sotto una pressione non governata. Serve una visione verde e sostenibile». Un concetto ribadito da Daniele Valsecchi (segretario cittadino Pd): «Oggi le scelte sono casuali. Vogliamo una città che attiri i cittadini e non che li mandi via».
Sulla viabilità, lo scontro con l’attuale giunta è frontale. Elena Negretti (capogruppo e consigliere comunale Lega) ha denunciato la gestione dei parcheggi: «L’amministrazione usa gli ausiliari come avvoltoi notturni contro i comaschi. Bisogna tornare a dialogare con i comuni vicini». Anche Lorenzo Pedretti (segretario provinciale Azione) ha bocciato le soluzioni semplicistiche: «Mille parcheggi in Ticosa sono una follia che bloccherà la tangenziale. Il trasporto pubblico deve essere efficiente».
Sulla sicurezza, Gaddi ha rivendicato il ruolo della Polizia Locale nel controllo del territorio, mentre Nardone ha proposto il ritorno del “vigile di quartiere”. Per le aree dismesse come San Martino, la sfida è l’attrattività: Valsecchi e Pedretti invocano housing sociale e formazione, mentre Patelli chiede che il parco diventi finalmente un bene fruibile per le famiglie.
Nei “primi 100 giorni” di ipotetico mandato, le ricette variano: dal ripristino del dialogo con le associazioni (Nardone) alla messa in sicurezza dei conti e dei cantieri (Patelli), fino alla creazione di una squadra di esperti (Pedretti) e alla valorizzazione del personale comunale (Valsecchi).
L’Agorà si chiude con un auspicio di Valsecchi: «Andare oltre lo sfogatoio contro il sindaco Alessandro Rapinese e costruire una proposta di qualità». La corsa al 2027 è ufficialmente iniziata.
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