Tufano si dimette dal consiglio dopo aver spaccato il lunotto dell’auto dell’ex con una mazza
Como La decisione dopo la denuncia per minacce aggravate. Al suo posto entra in aula il farmacista Tassone
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Antonio “Tony” Tufano ha comunicato ieri le sue dimissioni da consigliere comunale. Al suo posto, a Palazzo Cernezzi subentra Roberto Tassone, farmacista nonché capolista di Fratelli d’Italia alle elezioni del 2022, nelle quali ottenne 261 preferenze. Le dimissioni di Tufano, personaggio notissimo non solo per l’attività politica ma anche per il suo ruolo di promoter di tanti eventi delle notti comasche, sono diretta conseguenza della denuncia per minacce aggravate rimediata dopo avere sfondato a colpi di mazza da baseball il lunotto posteriore dell’auto di una giovane donna in viale Varese, nella notte tra domenica e lunedì scorsi.
«Leggendo i commenti sull’ultimo episodio che mi ha visto protagonista in negativo, e vedendo e ascoltando le reazioni e il clamore che l’accaduto ha suscitato - ha scritto Tufano nel comunicato con cui ieri ha ufficializzato il suo commiato dall’assemblea di Palazzo Cernezzi - mi sono trovato di fronte a una decisione molto difficile: lasciare o proseguire l’avventura del Consiglio comunale? Nella vita, a volte, vanno prese delle decisioni che, a mio avviso, solo chi ama veramente e sa amare veramente può decidere di prendere. Amo troppo la mia famiglia, i miei ragazzi e tutti coloro che mi sostengono da tempo per continuare a esporli a queste polemiche e a questo tritacarne dei social media, che lascia chiunque libero di maciullare la dignità e la reputazione delle persone. È noto a tutti che io abbia le spalle grosse, ma non posso più accettare che a soffrire sia la gente che mi ama davvero, a causa delle continue critiche che ricevo per determinati episodi che mi hanno visto coinvolto».
«Sicuramente .- si legge ancora nel comunicato - gli episodi in cui sono stato coinvolto sono difficili da spiegare e, se letti in maniera superficiale, possono sembrare gravi, ma sono sempre stati dettati dalla buona fede. In merito all’ultimo evento: ho solo cercato di non far mettere al volante una donna che, a mio avviso e a detta delle amiche che la stavano redarguendo al mio arrivo, non era nelle condizioni di guidare in sicurezza. Per questi motivi, e per tutta la delusione e la rabbia che provo in questo momento, decido di dimettermi da consigliere comunale, a otto mesi dalla fine naturale del mio mandato. A tutti i miei elettori dico di non temere. A tutti coloro che mi hanno sempre sostenuto e continuano a farlo garantisco che il mio impegno nelle sedi istituzionali e per Como continuerà come sempre, portando avanti le istanze di tutti».
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