Un urlo di lotta «per la pace e per il pane» ancora vivo in “E poi torno anch’io”
Il volume Le giornaliste Pleuteri e Paggi raccontano le traversie di cinque operai toscani deportati a Mauthausen
Como
Cosa succede quando la Storia incontra la memoria? “E poi torno anch’io” (Mimesis Edizioni, 2026) di Vera Paggi e Lorenza Pleuteri fonde più voci, quelle del passato e del presente, per restituire un ritratto vivido e tangibile degli anni della Seconda guerra mondiale. Al centro della narrazione ci sono cinque operai, Guido, Tommaso, Cesare, Bruno e Carlo, che lavorano nello stabilimento industriale toscano – Cartiera Cini di via Arnolfo a Firenze. Sono uomini semplici, ancorati alla vita, circondati dall’amore familiare e accomunati da un fine: lottare per «la pace e il pane». L’urlo di questo motto è forte e ancora percepibile perché le pagine sono pregne di immagini, dialoghi e documenti inediti che consentono al lettore di entrare nelle vite dei cinque operai, di condividere con loro speranze e paure e di empatizzare, inoltre, anche con tutti coloro che orbitano intorno ai protagonisti.
L’impegno nel ricercare e nel tessere insieme le fonti con le testimonianze familiari dei protagonisti conferisce al libro un’accuratezza documentaria e profondamente umana. Il tutto diviene ancor più visibile quando si giunge al cuore pulsante della narrazione. È il 1944, il Partito comunista e il Partito socialista si impegnano e credono fortemente nella potenza degli scioperi perché ogni interruzione potrebbe rallentare l’avanzata nemica. Il destino di questi operai e di molti altri si compie il 7 marzo di quell’anno, giorno in cui vengono prelevati dalla fabbrica, arrestati e infine deportati al campo di concentramento di Mauthausen. Uomini, lavoratori e giovani persone, colpevoli solo di essere figli del loro tempo, si ritrovano forzatamente ad allontanarsi dai propri cari e dalle proprie origini. Da qui il titolo dell’opera, che racchiude la speranza di chi forse non potrà mantenere la promessa del ritorno. A questa altezza prende avvio un’altra storia, quella segnata dalla lontananza, dall’incertezza, dalla fame e dalla lotta per la sopravvivenza. “E poi torno anch’io” è un libro d’impatto, necessario per conoscere e ricordare.
Domani, 7 marzo, alle ore 16:30, in occasione dell’anniversario dello sciopero, le scrittrici Vera Paggi e Lorenza Pleuteri presenteranno “E poi torno anch’io” presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze e significativo sarà il dialogo con Thomas Punkenhofer, sindaco di Mauthausen. L’incontro sarà dunque un’occasione utile per consolidare la coscienza collettiva.
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