Economia ed esteri. I disaccordi a sinistra
Editoriale I lavori nel «campo largo» fervono da mesi, ma l’impressione è che si faccia un’enorme fatica a dare una forma compiuta e stabile alla sua architettura
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In queste ore si tira un enorme respiro di sollievo per la probabile chiusura di uno dei fronti di guerra – quello iraniano –, le cui conseguenze economiche peggiori si avvertiranno probabilmente nei prossimi mesi. Per Trump l’interruzione delle ostilità in Iran è una vera e propria sconfitta a più livelli che mina dalle fondamenta la credibilità della superpotenza Usa.
La politica. Le radici proletarie del Duce e il fallimento del totalitarismo: perché l’equivoco sul fascismo blocca la nascita di una vera cultura liberale e conservatrice
Il testo Vi proponiamo uno stralcio del volume pubblicato da Polidoro Editore. Da venerdì prossimo lo si potrà trovare nelle librerie e sulle piattaforme digitali
Due cose, oltre al testo scritto, aveva voglia di dire Giorgia Meloni ieri durante la comunicazione alle Camere sul Consiglio europeo e il G7 che si riuniranno nei prossimi giorni. La prima riguardava l’esclusione dell’Italia dal vertice di Londra tra Starmer, Macron e Merz con Zelensky; la seconda era contro Vannacci che in tv dalla Gruber si è proclamato rappresentante della «vera destra».
La svalutazione delle promesse trumpiane è ormai superiore a quella del dollaro (a proposito: inflazione al 4,2% negli Usa) e a questo punto è difficile continuare a pensare che si tratti di una particolare tattica negoziale. Viene più spontaneo pensare che, semplicemente, con il mal calcolato attacco all’Iran la Casa Bianca si sia cacciata in un ginepraio da cui non riesce più a venire fuori.
Il caso. La Procura della Capitale ora indaga per corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio a carico di tre personaggi, due dei quali legati al ministro
I dati. A fine 2025 il debito italiano ha raggiunto 3.096 miliardi di euro, pari al 137,1% del PIL. Una cifra che non è solo un record statistico: è un vincolo che condiziona ogni scelta pubblica
L’editoriale La delega al governo riaccende il confronto su costi, rischi e benefici di una scelta strategica rimasta sospesa per decenni
La riflessione Mondiale al via tra dubbi e polemiche, con un format allargato che rischia di svuotare la competizione e un’Italia ancora assente senza una vera riflessione sul futuro
Il viaggio in Spagna precisa il Pontificato di Leone XIV. È solo il terzo giorno di missione e il carattere distintivo della visione di Prevost di un mondo unito e riconciliato opposto all’ermeneutica delle rivendicazioni e delle opposizioni si conferma …
Un nuovo ridisegno del sistema bancario è alle porte. Se l’offerta di Intesa Sanpaolo andrà in porto, il Monte dei Paschi verrà scisso fra la parte di gestione dei patrimoni e di investment banking, che andrà a Milano, e il …
Russi e ucraini continuano a darsele di santa ragione nonostante capiscano che una soluzione militare al conflitto sia ormai introvabile. La novità delle ultime settimane è semmai che Mosca e Kiev hanno aperto dei canali di dialogo. I due responsabili …
Al vertice a Londra dei «Volenterosi» in formato E3 erano presenti il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron, a fare gli onori di casa il premier britannico Keith Starmer. Poi è arrivato il presidente ucraino Zelensky, …
Dopo il recente dibattito parlamentare sulla legge sul «fine vita», il dibattito è ripreso anche in Italia. Ma per quale motivo si sta introducendo il suicidio assistito in molti Paesi europei? Si rivendica il diritto all’autodeterminazione, ma la motivazione reale …
L’atmosfera che si respira nei corridoi dei palazzi romani non è propriamente quella dell’auspicata ricomposizione unitaria dei due poli. Il combinato disposto dell’avvio precoce di una campagna elettorale e l’ombra di una nuova riforma elettorale sta funzionando come reagente chimico …