La legge elettorale e il ruolo di Vannacci
Governo. Dal premio di maggioranza al ballottaggio blindato: come il centrodestra rischia di riscrivere le regole del gioco per risolvere le tensioni interne alla propria coalizione
Governo. Dal premio di maggioranza al ballottaggio blindato: come il centrodestra rischia di riscrivere le regole del gioco per risolvere le tensioni interne alla propria coalizione
Dopo Futuro Nazionale, spunta un’altra grana per la Lega erbese. In città è nata una sezione di Patto per il Nord, il partito che fa capo all’ex deputato leghista Paolo Grimoldi: la guiderà Carlo Moggia che nel 2023 ha lasciato …
Il deputato comasco interviene per sostenere Salvini. Nelle prossime ore faccia a faccia tra il leader e i governatori del nord
La Cdu ha dimezzato i consensi. Prima ancora della clamorosa vittoria di AfD nelle elezioni della Sassonia-Anhalt, è questa la notizia che ha scosso e la coalizione del cancelliere Friedrich Merz. Dalle proiezioni della prima rete televisiva Ard l’87% degli …
Se Margaret Thatcher, gigante della destra europea, fosse ancora viva celebrerebbe il record di longevità del governo Meloni inseguendo i suoi componenti, dalla premier all’ultimo dei sottosegretari, con un bastone in mano. Questa immagine iperbolica, spassosa ma portatrice di una …
Tra i tanti e febbrili incontri che la coppia Romano Prodi-Walter Veltroni ha in agenda nell’autunno del 1995 (vale a dire, cinque mesi prima del voto), ce n’è uno particolarmente delicato. La cena con Fausto Bertinotti e Armando Cossutta, datata …
Elezioni «Non sappiamo quando voteremo ma non ci sono dubbi che la macchina elettorale si è già mossa da parecchio»
La politica «E’ inquietante pensare che gli unici politici che godono di buona salute siano oggi Roberto Vannacci e Giuseppe Conte»
Il partito. Tra il pressing dei governatori del Nord, la parabola di Salvini e l’ingombrante presenza di Vannacci, il partito rischia il ritorno alle origini per evitare l’irrilevanza
Erba. Finora il sindaco non ha sciolto la riserva. Zoffili: «Ha la mia fiducia, ma il centrodestra sia unito». E Fratelli d’Italia: «Scenario politico da valutare»
L’analisi Ci sono tre ragioni storiche per cui non è pensabile attuare una scelta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Ma presentare come candidati due “figuranti” non farebbe che convincere dell’incapacità di scegliere un leader
A cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta Augusto Del Noce, notevolissimo filosofo del Novecento italiano che però in quanto cattolico “antimoderno” è stato permanentemente bollato dall’intellighenzia sinistroide come un retrogrado, un fascista o addirittura un perfetto imbecille, …
Editoriale Al Pd si sono ormai convinti che, se si va alla gara tra Conte e Schlein, vince Conte. Per la ragione che molti piddini voterebbero il capo dei Cinque Stelle ma non viceversa.
Politica Giuseppe Conte ha compreso rapidamente una delle regole fondamentali della politica: conquistare per primi gli spazi disponibili e riuscire a imporre l’agenda, sia agli alleati sia agli avversari
Il dibattito Gli alleati fanno quadrato attorno a Galbiati. Maspero (FdI): «Le tensioni? Nel precedente mandato». Facchini (Lega): «Nessuno strappo, nemmeno in futuro»
La prossima edizione della Leopolda, l’annuale kermesse politica di Matteo Renzi fissata quest’anno a Firenze dal 2 al 4 ottobre 2026, è intitolata a Itaca. Il richiamo alla patria di Ulisse ha tutta l’aria di essere molto più di una …
Mariano Di Febo: «Tante scelte fatte dall’assessore non condivise, ora è traboccato il vaso». Ma il Carroccio avvisa: «Rapporto fiduciario con Alberti, sarà lui a risolvere l’ennesima grana»
La democrazia è un tesoro raro che non va sprecato. Solo nei Paesi più evoluti ha messo radici se si guarda una cartina politica del mondo. Evidenziamo subito che la democrazia non è un sistema perfetto, anzi. Ma è l’unico …
«Basta con il Re Sole e col sovranismo»: l’ultimo a parlare è stato il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo, da sempre critico verso la leadership di Matteo Salvini. Ma il suo è stato solo l’ennesimo attacco, per quanto «di …
Hamas non cederà mai le armi, questa è la realtà, né accetterà di dissolversi, qualunque sia il prezzo che dovranno pagare i palestinesi. Proprio come Netanyahu non accetterà mai di ritirarsi dal 64% della Striscia che Israele controlla, non importa quanti altri palestinesi innocenti dovrà far morire per dare la caccia ai miliziani.